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A tutti gli iscritti alla società Diritti Artisti IPAA
SETTORE MUSICA

Come è noto esistono 3 categorie di diritti da erogare:

  1. I fondi del periodo fino al 14 luglio 2009 (che erano 142 milioni di euro al momento dello scioglimento dell’Imaie), di cui ad oggi, dopo 6 anni, sono stati erogati 47 e rimangono da erogare ancora circa 95 milioni di euro.
    Come abbiamo già detto, se l’Imaie in Liquidazione non liquida tutti i fondi significa che non è in possesso dei dati per individuare chi ha maturato tali diritti.
    Da qui la nostra iniziativa di fare un grande archivio delle registrazioni, richiedendo i dati agli stessi artisti (tramite schede predisposte), per creare le condizioni di una ripartizione certa e chiudere il passato.
    Sappiamo che non è sempre facile ricordare tutto, ma le schede repertorio, disponibili in formato word anche sul nostro sito, consentono di compilare e aggiornare di volta in volta i dati ogni volta che qualche interpretazione viene a mente, anche consultando i propri colleghi che potrebbero aver preso parte alla medesima registrazione.

  2. I fondi del periodo dal 15 luglio 2009 al 31 dicembre 2011, la cui responsabilità della ripartizione compete al Nuovo Imaie (poiché ancora vigente il monopolio) e le informazioni che ricevute da questa collecting vi mettono in condizione di conoscere lo stato di ripartizione sino ad oggi.

  3. I fondi del periodo dal 1 gennaio 2012 ad oggi, data di inizio della caduta del monopolio e inizio della liberalizzazione. La normativa non è stata mai completata dal governo per favorire il “MONOPOLIO DI FATTO” del Nuovo Imaie.
    Nonostante le norme parziali potessero agevolare l’individuazione dei diritti degli artisti, nessun “UTILIZZATORE” (Rai, Mediaset, La7, Sky) ha mai inviato alle collecting di rappresentanza (Itsright, Artisti 7607, Diritti Artisti IPAA) i dati relativi alle opere trasmesse e l’elenco degli artisti interpreti delle stesse, pur essendo obbligatorio per legge. La stessa situazione si ripete con i “PRODUTTORI DI OPERE MUSICALI” che non trasmettono l’elenco delle opere e degli artisti presenti nelle stesse.
    Questa è la motivazione per cui le nuove società di collecting non sono ancora in grado di pubblicare questi dati “mai ricevuti”, come denunciamo anche sul nostro sito nella sezione “UTILIZZATORI”.

Tutto questo tempo è stato utilizzato per archiviare le schede da Voi compilate, con il repertorio delle opere alle quali avete partecipato, e tra non molto riceverete i codici di accesso alle banche dati, nonché al sistema di rilevamento dei diritti maturati, avviando in tal modo un servizio continuo di verifica dei compensi maturati.

I miei dati