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UTILIZZATORI (RAI, Mediaset, LA7, Sky, altre emittenti)

Le componenti essenziali per l’applicazione del diritto connesso sono tre:

♦ i produttori
♦ gli artisti
♦ gli utilizzatori

Rispetto alle prime due componenti – produttori ed artisti – ci sono chiare posizioni anche se contrastanti, mentre sulla terza componente – gli UTILIZZATORI – non sono state dibattute né formulate precise proposte.
In proposito, rimarchiamo che il ruolo degli utilizzatori è il perno della “maturazione dei diritti”, sia dei produttori che degli artisti, nonché degli stessi utilizzatori, anche se basato sulla contrattazione privata di tipo commerciale separata dagli altri diritti.

In relazione a ciò riteniamo indispensabili i requisiti riportati di seguito.

Adozione di un modello organizzativo e di comportamento “idoneo a dichiarare” i soggetti che utilizzano a scopo commerciale le opere musicali ed audiovisive, che devono essere dotati dei requisiti necessari per poter svolgere attività di riutilizzazione delle opere soggette al diritto connesso, consistente in:

  1. un sistema informatico unificato con tutte le emittenze per il rilevamento standard dei dati-borderò di tutte le opere messe in onda;
  2. trasmissione “in via informatica” e con cadenza mensile del borderò delle opere utilizzate mediante “modello unico standard”;
  3. adozione, nella contrattazione delle opere prodotte all’estero per l’utilizzazione in territorio italiano, dell’obbligo di comunicazione alle collecting degli artisti italiani, al momento della firma del contratto di riutilizzazione, di tutti i dati degli attori impegnati nella produzione e nel doppiaggio delle opere stesse;
  • pubblicazione sul sito delle emittenze dei borderò delle opere utilizzate, nonché degli artisti utilizzati;
  • pubblicazione sui siti degli utilizzatori (con le caratteristiche di cui ai punti A,B,C) dell’elenco degli “accordi collettivi” stipulati con le collecting per il compenso derivante dalla riutilizzazione delle opere. Nelle more della conclusione delle trattative, controfirmare da parte di tutte le collecting gli accordi “firmati in regime di monopolio”, per iniziare la “trattativa collettiva” per i rinnovi.

La “SCONCERTAZIONE” dei dati, oggi acquisiti dalle singole emittenze, come se non esistesse l’informatica, impone un costo economico elevato, che si riversa a carico delle collecting degli artisti e che oggi non è più sopportabile né tollerabile, oltre al ritardo dei pagamenti dei diritti stessi.
Rivendichiamo che le opere sono realizzate dagli artisti, cooproprietari delle stesse, e le collecting che hanno il mandato a trattare normativamente e collettivamente lo sfruttamento delle opere stesse non possono più tollerare l’attuale situazione.

I soggetti ritenuti idonei alla riutilizzazione delle opere devono essere comunicati nel sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, unitamente alle società di collecting riconosciute all’attività di intermediazione.

Riteniamo che i requisiti sopra richiamati siano recepiti, in aggiunta alle norme dei diversi decreti emessi per il riconoscimento del diritto agli artisti, prima ancora della nuova legge di riforma del diritto connesso annunciata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti.

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